23 anni, folgorato fin da bambino dal mondo americano dei giganti NBA e dei mostri NFL, tifoso scatenato dei Miami Heat e - vien male a dirlo - dei Cincinnati Bengals. Molto desideroso di assomigliare a un Giannis, basterebbe anche un Herro, ma condannato da madre natura ad essere un Muggsy Bogues, per di più scarso.
Era nell’aria. Doveva succedere. Quel connubio tra Luka Doncic e le NBA Finals, che si incontrano per la prima volta (e sicuramente non sarà l’ultima). La quarta danza tra il Larry O’Brien Trophy e Kyrie Irving. Tanto bistrattato, tanto messo all’angolo e dimenticato da permettergli di rinascere nell’ombra del Texas. Il secondo tra il massimo
Anche gli Dei a volte cadono dalle pendici dell’Olimpo. Il tre volte MVP, una volta campione NBA e MVP delle Finals lascia anzitempo questi Playoff con una bruciante sconfitta tra le mura di casa. A sorpresa? Sì e no. Niente bis per le Pepite di Denver, niente scalata dell’Everest in due ore per OKC. Ai
Uno, due, tre, cinque. OKC, Denver, Minnesota e Dallas. Gira e rigira, nell’ultimo mese di regular season erano loro le quattro lampanti favorite per la qualificazione al secondo turno. Con qualche dubbio in più per i Timberwolves, che comunque si trovavano ad affrontare il trio Durant-Booker-Beal. Non ci sono stati, però, grossi problemi per Anthony
È arrivata l’ora dei verdetti anche nella Eastern Conference. Anzi, si è già compiuta nella sua alba e ora attende tempi più maturi per incoronare i due sfidanti che si contenderanno il trono della costa atlantica d’America. Il primo turno degli NBA Playoffs 2024 si chiude non senza sorprese. Anche se rimangono deviazioni dallo script abbastanza
Uno, due tre, quattro. Basta questo per portarsi a casa una serie NBA e passare il turno dei Playoff. Semplice, no? Quattro vittorie, facile facile. Eppure tutto ciò che succede sopra il parquet rende il compito uno tra i più complicati dello sport. Per sforzo fisico, per stress, per impegno mentale, per tensioni, per polemiche
Per il rotto della cuffia, letteralmente. Il decimo posto nella Eastern Conference è prenotato e consolidato dagli Atlanta Hawks, a danno di una Brooklyn orrifipilante in quest’ultima stagione. E con cinque partite alla fine della regular season, il massimo desiderabile per la squadra di coach Quin Snyder è agguantare quel nono posto – ora occupato
Record: 34-26. Primi nella Southeast Division. Settimi nella Eastern Conference, occupando proprio il primo posto per giocarsi l’accesso alla postseason tramite il Play-in. Una ricetta che gli scorsi anni abbiamo visto più volte avere enorme successo con i Miami Heat. E che ora vede invece protagonista, a braccetto con la squadra di South Beach, l’altra
Alle 21 dell’8 febbraio ora italiana (3 di pomeriggio nella East Coast americana) si è chiuso il mercato NBA. La tanto celebrata – e tanto attesa – trade deadline non ha portato però con sé la frenesia e i colpi scoppiettanti cui ci aveva abituato. Basti pensare a Carmelo Anthony, quando volò nella Grande Mela
La storia dello sport è sempre fatta di duelli. Da Federer e Nadal fino a Rossi e Marquez, passando per Brady e Manning o Lebron e MJ. Forse eredità di un mondo antico – arcaico – in cui la narrazione della verità e la leggenda si intrecciavano fino a diventare indissolubilmente uno. E in cui